martedì 2 maggio 2017

Caratteristiche di uno Stabilimento Balneare Ecosostenibile

Negli ultimi anni gli stabilimenti balneari italiani stanno diventando sempre  più ecosostenibili: raccolta differenziata dei rifiuti, passerelle e cabine in materiale riciclato, ombrelloni fotovoltaici, impianti eolici, prodotti ecologici per la pulizia, efficienza energetica, recupero delle acque grigie… Tutto nel pieno rispetto ambientale.



Quando si è cominciato a parlare di Ecospiagge?

Tutto è cominciato nel 2003, quando, su iniziativa di alcuni bagnini della Provincia di Rimini, è nato Eco-spiagge, un progetto per la creazione di un network nazionale che collegasse tutti gli stabilimenti impegnati sul fronte ecologico con lo scopo di arrivare ad avere una  mappatura italiana delle spiagge ecologiche, per dare al pubblico la possibilità di scegliere davvero la spiaggia a lui più adatta. 



L'Acqua


Grazie al contributo della Provincia di Rimini, in Riviera romagnola sono stati realizzati 20 impianti idrici per il recupero dell’acqua potabile utilizzata per le docce della spiaggia, con un risparmio totale di oltre 5.000 metri cubi d’acqua.


Quando una spiaggia è eco?


Una spiaggia “eco” deve avere determinati standard: prima di tutto la raccolta differenziata e l’uso di lampade a basso consumo, poi l’alimentazione energetica con pannelli fotovoltaici, il riscaldamento dell’acqua con pannelli solari, il recupero delle acque grigie delle docce e strutture in materiale riciclato. Diventare una eco spiaggia “ufficiale” non è difficile: basta compilare la domanda di adesione sul sito www.ecospiagge.it, pagare un bollettino postale di 180 euro (iva esclusa) e inviare tutto via fax al numero 0541.645275. Per domande e ulteriori informazioni scrivere a info@ecospiagge.it.



L’esempio della Romagna. L’Emilia Romagna è la regione italiana con più eco-spiagge. Al Bagno Giulia 85 di Riccione l’80% dell’energia occorrente all’attività è fornita da pannelli fotovoltaici che, con una potenza di 8 kw, arrivano a produrre in un anno fino 13mila kw. Per il risparmio idrico, invece, si è puntato sul recupero dell’acqua delle docce che, man mano, viene raccolta in una vasca sotterranea, filtrata e poi usata per l’irrigazione e gli scarichi dei wc, con un risparmio medio di 5 mila litri al giorno.




Rinnovamento vantaggioso

Lungo il litorale tra Cervia, Milano Marittima e Tagliata, sono appena stati rinnovati 223 stabilimenti balneari. Un intervento, costato quasi 2 milioni di euro, che ha portato al rinnovamento delle vecchie reti di acqua e gas e ad un efficientamento della rete. Infatti  con le perdite lungo la condotta della vecchia rete perdevamo circa 80 mila euro a stagione, sprecando migliaia di litri di acqua. Adesso, invece, grazie al collegamento diretto al sistema idrico, ogni stabilimento può mettere a disposizione dei turisti l’acqua fresca, anche quella gasata, evitando lo stoccaggio e lo smaltimento dei contenitori vuoti. Risparmiando almeno una tonnellata di plastica per ogni stabilimento.


Alberi invece di ombrelloni. A Valverde di Cesenatico, tra i bagni Eden e Maeba, è nata la “Spiaggia delle Tamerici”: al posto degli ombrelloni trentacinque tamerici. Gli arredi, dalle passerelle alle docce, sono ecocompatibili e i camminamenti sono in pietra composta interamente da materiale di recupero (55% plastica derivante dalla raccolta differenziata urbana e 45% legno proveniente dagli scarti della lavorazione industriale). La spiaggia è libera e gratuita.



Grazie al successo che le eco-spiagge hanno avuto in Emilia Romagna, stagione dopo stagione, l’interesse aumenta anche negli stabilimenti delle altre regioni italiane (l’elenco è su www.ecospiagge.it). In provincia di Agrigento, ad esempio, ai bagni Magarìa di San Leone, il minieolico, che garantisce l’illuminazione dei pontili, e il solare termico, utilizzato per il riscaldamento dell’acqua, rendono l’attività praticamente autosufficiente dal punto di vista energetico. In Sardegna, nell’ambito del programma per il paesaggio “Il Golfo di Oristano, dove la terra abbraccia il mare”, è stato invece proposto un collegamento tra spiagge con imbarcazioni a basso impatto ambientale  e la promozione del recupero delle aree degradate dell’area.


Lascia l’auto a casa. È l’iniziativa di EcoSpiagge che premia i bagnanti che arrivano al mare senza utilizzare l’auto: chi si presenta allo stabilimento aderente con il biglietto ferroviario, aereo o del pullman riceve in cambio (con una spesa di 30 euro tra sdraio e ombrellone) un kit con quattro economizzatori idrici per rubinetti e doccia e due lampade a basso consumo. Valore del kit: oltre i 10 euro.


Altre iniziative per essere uno stabilimento green?


Hai mai pensato di ridurre anche i rifiuti non riciclabili e la plastica?

Hai introdotto la raccolta differenziata e allora perchè non smettere di utilizzare posate, piatti e bicchieri di plastica?


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